Arroccata sulla cima di un aspro colle che domina la boscosa valle del Singerna, Caprese deve il suo nome a Michelangelo Buonarroti che vi nacque il 6 marzo 1475 quando il padre Ludovico, fiorentino, vi era podestà. Il borgo ebbe origine da un castello compreso tra le terre donate nel 967 da Ottone I a Goffredo d’Ildebrando, capostipite delle famiglie feudali locali. Il territorio di Caprese, ricordato espressamente come zona abitata dai Longobardi in un documento del 1070, appartenne ai conti di Galbino fino a quando, nel 1104, per disposizione testamentaria di Bernardino di Sidonia, i Camaldolesi della badia di Anghiari vi acquistarono diritti e giurisdizioni. Passato nel 1260 sotto la protezione dei conti Guidi di Romena, potenti feudatari del Casentino, il castello di Caprese fu cinto d’assedio e conquistato dal vescovo aretino Guido Tarlati nel 1324; nel 1384 vi si insediarono i fiorentini e divenne sede di podestà fino al XVIII secolo. Nella parte più alta dell’abitato, a est delle antiche mura castellane distrutte dal Tarlati, è la piccola chiesa di San Giovanni Battista, già esistente agli inizi del XIII secolo, dove Michelangelo Buonarroti venne battezzato l’8 marzo 1475.

A caprese sono di primario interesse culturale i beni storico-artistici. In primo luogo si segnalano le opere architettoniche antiche e di notevole pregio:

  • Il Castello sorto nel X sec.
  • Palazzo del Podestà del XIV sec.
  • Palazzo Clusini (municipio) del XV sec.
  • Chiesa di San Giovanni del XIII sec.
  • Pieve di San Cassiano
  • Abbazia Camaldolese di Tifi XI sec.con trittico di Giuliano Amidei, Santuario di S. Maria della Selva del XVI sec.
 
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